Giovanni Pascoli ” Un pellegrino della vita, un cavaliere errante dell’insegnamento” – come lo ha definito lo storico locale Giovanni Caserta- che a Matera, tra i disagi del tempo, quasi fosse in “Affrica” scoprì e … rafforzò la sua vena poetica. E la ”Città dei Sassi”, dopo tante peripezie burocratice come ha ricordato il sindaco Raffaello De Ruggieri, ha finalmente dedicato un monumento al suo più illustre docente di latino e greco, che a Matera tra il 1882 e il 1884, portò nel liceo ginnasio il vento del nord e la freschezza degli studi dell’ateneo bolognese. Con questi presupposti e con l’obiettivo di rafforzare i legami con la rete dei luoghi e delle città pascoliane è’ stato inaugurato a Matera, nella ricorrenza del 106° anniversario della morte, il monumento al poeta e scrittore Giovanni Pascoli nato a San Mauro di Romagna e oggi San Mauro Pascoli. L’opera, collocata in via Emanuele Duni, a pochi metri dai rioni Sassi e dallo storico edificio che oggi ospita il museo di arte medievale e moderna, è stata inaugurata dai sindaci di Matera Raffaello De Ruggieri e di San Mauro Pascoli ( Forli Cesena) Luciana Garbuglia, paese natio del poeta, alla presenza del vicesindaco di Viggiano ( Potenza) Rosita Gerardi dove Pascoli per breve tempo svolse il ruolo di commissario del locale ginnasio. Il monumento è un busto in bronzo, realizzato dall’artista Francesco Pentasuglia, che poggia su un pilastro in marmo -opera dell’artista Peppino Mitarotonda – sul quale sono state scolpiti versi di celebri poesie (come L’Aquilone, la cavalla storna) o scritti che ricordano Matera. E il sindaco, Raffaello De Ruggieri, ex allievo del Ginnasio , ha ricordato le peripezie ” un vera e propria spada di Damocle” per giungere allo scoprimento del busto e quanto si puo’ fare sul piano degli scambi culturali per lavorare nel nome di Pascoli. Il primo cittadino di San Mauro di Romagna, Luciana Garbuglia, ha annunciato l’apertura entro l’anno di un museo multimediale dedicato al poeta, con l’obiettivo di coinvolgere maggiormente le giovani generazioni accomunate nella poetica del fanciullino. Il vicesindaco di Viggiano, che nel centenario ha scoperto un busto …al Pascoli, gemello di quello di Matera, ha rimarcato come la cittadina della Val d’Agri possa essere ricordata anche per altro, per la cultura, e non solo per le vicende legate al petrolio o alla royalties. Ma è toccato a Giovanni Caserta ricordare la figura di Giovanni Pascoli è della sua esperienza in Basilicata. ” Pascoli amava i bambini-ha detto Caserta, rivolgendosi ai piccoli allievi delle scolaresche e agli studenti del Liceo classico. Ha scritto anche favole e poesie davvero belle sul Natale e sulla domenica delle palme. Portò sempre con sè la voglia dell’insegnamento per i ”rondini” e i ”rondoni” e a Matera fu amato dai suoi allievi, desiderosi di imparare, perchè il nostro liceo era frequentato da figli di massari e di un ceto medio emergente. Diversi dai ragazzi di Livorno che pensavano alla carriera. A Matera visse una intensa esperienza nonostante i disagi trovati, come riportato nella corrispondenza con le sorelle. Sarebbe dovuto andare a Teramo, dove lo aveva raccomandato Giuosuè Carducci, ma non se ne fece nulla, forse a caura di un disguido amministrativo…ma forse era il destino visto che Matera è all’incirca l’anagramma di Teramo. Nella città dei Sassi si fece apprezzare da tutti, malgrado il liceo avesse un organico composto in prevalenza da sacerdoti e avesse una biblioteca poco fornita. Portò qui il vento del nord e tradusse con versione di latino e greco pagine sul Risorgimento Italiano, che qui non arrivò se non marginalmente, e sulla morte di Giosuè Carducci. Gli allievi gli furonno riconoscenti. Con lui a Matera ci fu anche un altro giovane insegnante emiliano, il Restori, che fece una bella carriera. Conobbe anche il professor Mele, docente di botanica e autore di quel giardino e di un progetto di orto botanico, che fece posto negli anni Venti alla costruzione del Palazzo della Provincia. Di Matera serbò un sincero ricordo e quella esperienza gli consenti di andare indietro con la memoria, legando alla poesia e all’insegnamento”. Parole e ricordi intensi. Si tratta d continuare su questa strada, auspicando che si costituisca un gruppo di ”amici pascoliani” per portare avanti rapporti e iniziative. Memori, come siamo, dei fallimenti di protocolli di intese e di gemellaggi in Italia e all’estero. Una rondine- per ricordare Pascoli- non fa Primavera. Servono stormi che si alzano in volo e nidificano dove ci sono uomini in grado di leggere versi e realizzare progetti. Cominciamo dalle scuole e dalla recita delle poesie…

IL PROGETTO AVVIATO DA MATERACCADEMY

Prende corpo e diviene tangibile con l’inaugurazione del busto del Poeta il grande legame tra le due Città nel nome di Giovanni Pascoli, nato in Romagna e vissuto a Matera per la sua prima importante esperienza da insegnante presso il Liceo Classico all’epoca ospitato presso il sontuoso Palazzo Lanfranchi.

Il progetto prende vita dalla visione complessiva di MaterAcademy (www.materacademy.eu), che, grazie al Patrocinio morale delle due Amministrazioni Comunali di Matera e San Mauro Pascoli, ha creato le condizioni per agevolare il dialogo e quindi presentare uno scenario di solidale integrazione tra i Territori e le Istituzioni, coinvolgendo il Museo Pascoli e l’Accademia Pascoliana (con sede presso l’Università di Bologna), cogliendo i suggerimenti della sagace ed esperta figura del prof. Caserta.

Il progetto si avvia, finalmente possiamo davvero esserne fieri, partendo dal momento di omaggio al Poeta nell’occasione del collocamento del busto bronzeo, nella meravigliosa Piazzetta Giovanni Pascoli, prospiciente uno dei celebri Belvedere della Città dei Sassi.

 

Si avvia dunque la cooperazione tra i due Comuni fortemente voluta da MaterAcademy che ha presentato il progetto di dialogo e di attuazione nel lungo periodo di un insieme di eventi e ricorrenze in simbiosi tra Matera e San Mauro Pascoli, proprio a partire da questa prima cerimonia inaugurale.

Con il patrocinio e il supporto delle Amministrazioni comunali, del Museo Giovanni Pascoli di San Mauro, dell’Associazione Sammauroindustria che organizza ogni anno il Festival Pascoliano e le celebrazioni dedicate all’insigne Poeta, con il contributo scientifico di esperti studiosi e letterati amanti delle opere e della figura del Pascoli, si auspica infatti di dare vita al combinato disposto di convegni e seminari, e rappresentazioni pubbliche dedicate a celebrare la figura dell’illustre Poeta, unendo la Romagna e Matera in molteplici e durature iniziative.

Il ruolo attivo e propulsore di MaterAcademy permetterà di realizzare una solida cooperazione culturale e letteraria, ma anche un insieme di iniziative volte allo sviluppo dell’interscambio commerciale e turistico tra le Città ed i territori.

Prossimo atto sarà infatti la organizzazione di un convegno dal titolo “I luoghi di Giovanni Pascoli” in cui saranno presenti anche le altre città elettive del Poeta, ovvero Messina e Barga di Castelvecchio, proseguendo poi per la celeberrima rappresentazione del Festival Pascoliano da portare a Matera e nelle altre Città, sempre con la unitaria regìa dell’Associazione Sammauroindustria, dando spessore ulteriore e più esteso alle splendide tradizioni agostane della natale San Mauro Pascoli.

FONTE:  GIORNALEMIO.IT

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