Un fiorire di progetti accompagna sempre i grandi eventi come sarà, ad esempio, la Capitale Europea della Cultura nell’anno 2019: come si sa, Matera e la Basilicata si avviano ad essere protagoniste, in tal senso. Anche l’audiologia e la prevenzione della sordità fanno parte delle iniziative ideate.

Buona intuizione della società di consulenza LC Job Service, il cui direttore generale, Eugenio Luciani, ha un passato attivo nell’innovazione tecnologica connessa alla gestione dei rapporti con la clientela finale dell’audioprotesi. L’occasione di mettere a frutto l’esperienza maturata si è abbinata con le opportunità offerte dalla ricorrenza che interessa il capoluogo lucano: con queste premesse è nato il programma MaterAcademy, patrocinato dalla Città di Matera, che consiste nella creazione di prospettive di formazione e specializzazione professionale in vari ambiti di sviluppo e promozione dei luoghi. Il cuore dell’attività risulta più strettamente rivolto agli aspetti culturali e turistici, come è evidente, ma bisogna considerare anche che una delle tre macroaree di lavoro riguarda la salute e la sicurezza socioassistenziale. Gli obiettivi dichiarati, infatti, si riferiscono ad una più generale cultura dell’accoglienza che – a detta dei proponenti – sarebbe opportuno consolidare stabilmente sul lungo periodo, dunque anche oltre la scadenza dell’anno della Capitale: per fare questo, la formazione degli operatori qualificati sul territorio, sui temi dell’accoglienza turistica, della sicurezza, della valorizzazione del patrimonio e della salute e del benessere, pare un concetto determinante. Per quanto riguarda gli argomenti che maggiormente interessano il settore audiologico, il contributo ipotizzato è diretto a formare le radici durature – secondo la definizione originale – finalizzate ad introdurre nel contesto sociale locale la tutela delle fragilità, non solo a livello di patrimonio artistico e antropologico, ma anche – appunto – di salute e benessere della popolazione. Nello specifico, si intende coinvolgere ed includere le scuole, le farmacie e gli uffici comunali all’interno di campagne di sensibilizzazione sull’importanza della prevenzione audiologica, dove lo screening dell’udito avrà un ruolo di primo piano. Accanto al recupero sensoriale dell’orecchio, il piano sanitario prevede anche l’attenzione su altri fronti, quali le patologie neurodegenerative, l’autismo, il diabete e le cardiopatie. Fino alla presentazione pubblica dell’iniziativa, nella seconda metà di marzo, i promotori sono impegnati a radunare intorno al programma triennale vari attori del territorio e non soltanto, provenienti dal mondo imprenditoriale e dalle amministrazioni locali, per cominciare a creare concrete occasioni di intervento sotto forma di servizi, eventi, consulenza e progetti-pilota.

FONTE:  AUDIOLOGY-INFOS.IT

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